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DIAGNOSTICA STRUTTURALE



Il LACHIMER è in grado di supportare i tecnici incaricati della valutazione dei livelli di sicurezza e della vulnerabilità sismica dei fabbricati esistenti  e nella conseguente scelta dei necessari interventi di adeguamento e miglioramento. Tale attività di supporto può esplicarsi nell’esecuzione di una serie di prove ed indagini in situ ed in laboratorio che in dettaglio prevedono:

INDAGINI PACOMETRICHE per la localizzazione puntuale delle armature metalliche, la definizione del loro orientamento, la misura del copriferro e la stima del diametro delle barre inglobate nell’elemento in esame anche su più livelli; sono eseguite su elementi strutturali in conglomerato cementizio armato con apparecchi con funzionamento basato sul principio delle correnti parassite “eddy current” che garantiscono stabilità, precisione e ripetibilità delle letture.

PROVE AD ULTRASUONI La prova consiste nella misura del tempo di propagazione di impulsi ultrasonici nel calcestruzzo. L’attrezzatura impiegata per tali misure è composta da due sonde – emittente e ricevente – e da un dispositivo di amplificazione e trattamento del segnale emesso, che misura l’intervallo di tempo intercorrente tra l’emissione e la ricezione. I valori così determinati, funzione delle caratteristiche del conglomerato in esame, forniscono informazioni sull’omogeneità del manufatto esaminato, presenza di fessurazioni, vuoti e vespai, deterioramento da attacchi chimici, gelo e danni causati dal fuoco, costanti elastiche dinamiche, stima dei tempi di sformatura nei prefabbricati. La prova è standardizzata dalla norma UNI 9524, che prevede l’effettuazione di tre tipologia di prova: trasmissione diretta, indiretta e semindiretta. I valori misurati vengono restituiti in forma tabellare con adeguata rappresentazione grafica ed eventualmente correlati con l'indice sclerometrico per la stima del valore di resistenza del calcestruzzo (SONREB).

PROVE SCLEROMETRICHE per la stima della resistenza in sito del calcestruzzo  attraverso la misura di un indice di rimbalzo; utilissime per la valutazione dell’uniformità del calcestruzzo in sito, per delineare le zone o aree di scarsa qualità o deteriorate presenti nelle strutture, sono eseguite secondo la norma UNI EN 12504-2 su elementi strutturali di spessore ≥ 100 mm fissati all’interno di strutture.

CAROTAGGI consistenti nel prelievo di campioni cilindrici (carote) dal calcestruzzo indurito di elementi strutturali mediante utensile a rotazione munito di corona diamantata con raffreddamento ad acqua; tali operazioni sono eseguite in accordo alla norma UNI EN 12504-1 ed alla UNI 6131 previa ispezione pacometrica della struttura da perforare e prevedono differenti diametri delle carote estratte funzione delle dimensioni massime dell’aggregato presente.

PROVA DI RESISTENZA A COMPRESSIONE eseguita in laboratorio sulle carote prelevate da strutture in conglomerato cementizio armato previa preparazione dei provini estratti mediante taglio a sega e rettifica meccanica delle superfici; la prova è eseguita secondo la norma UNI EN 12390-3 utilizzando una pressa di classe idonea e conforme alla norma UNI EN 12390-4.

PROFONDITA’ DI CARBONATAZIONE eseguita nell’immediatezza del prelievo di carote dalle strutture in calcestruzzo mediante nebulizzazione della superficie di rottura con soluzione di fenolftaleina all’1% in alcole etilico; tale determinazione, eseguita secondo la norma UNI 9944, consente di rilevare il ph dell’ambiente in cui sono inglobate le armature metalliche e dunque di indagare sulle cause di fenomeni di corrosione delle armature già in atto o per ricavare elementi di previsione sul comportamento nel tempo delle barre metalliche;

PENETRAZIONE DI IONI CLORURO a partire dalla superficie esterna del calcestruzzo verso l’interno ed i ferri di armatura per definire l’aumento di concentrazione nel tempo dei cloruri attivi ai fini della corrosione; tale analisi di laboratorio prevede la preparazione di dischetti di calcestruzzo tagliati da carote estratte, successivamente frantumati e vagliati, ed è basata sull’estrazione dei cloruri dal calcestruzzo con acqua o acido nitrico in accordo alla norma UNI 9944.

PRELIEVO DI BARRE METALLICHE da elementi strutturali in conglomerato cementizio armato previa asportazione del copri ferro, isolamento della barra da prelevare dal calcestruzzo circostante, saldatura di tondino per garantire la continuità nella trasmissione degli sforzi;

PROVA DI TRAZIONE E PIEGA eseguita in laboratorio  sugli spezzoni delle barre d’armatura prelevate in sito secondo la norma UNI 10002-1, consente di determinare la tensione di snervamento e la tensione di rottura dell’acciaio impiegato oltre che la sua duttilità e l’esistenza eventuale di nervature con relativo marchio di laminazione per barre ad aderenza migliorata.

MONITORAGGIO DI QUADRI FESSURATIVI e controllo dell’evoluzione di fenomeni di dissesto e patologie murarie manifestatesi con apertura di lesioni e soluzioni di continuità nelle strutture; sono eseguiti mediante il posizionamento e l’installazione di fessurimetri a piastra o, per misure maggiormente accurate, di deformometri  removibili con comparatore che consentono di monitorare il trend evolutivo dei fenomeni analizzati.

Le prove in situ sono eseguite da personale qualificato (vedi pdf) ai sensi della norma EN 473 al livello 2 come da regolamento RINA S.p.a. per la certificazione del personale addetto alle prove semidistruttive e non distruttive sulle strutture in calcestruzzo, calcestruzzo  armato,  precompresso e murature, con riferimento alle metodologie d’indagine magnetometrica, sclerometrica ed ultrasonora.